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MOSTARDA D'UVA |
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Prodotto ottenuto dalla cottura prolungata (almeno 24 ore) nel mosto d'uva di diversi frutti autunnali, quali mele e mele cotogne, pere e pere cotogne, noci, mandorle,nocciole, fichi, ecc. : comunque i frutti che si hanno a disposizione.
Ricetta di una prelibatezza e delicatezza uniche, in realtà era considerata negli anni della guerra il “contorno dei poveri”, poiché ricavato da tutto ciò che si trovava in campagna in abbondanza e gratuitamente alla fine dell'estate.
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Essendo molto energetica e gustosa, si mangiava da sola, o accompagnando quel che c'era, soprattutto la polenta. Oggi si può gustare meravigliosamente anche con i formaggi, meglio se stagionati per esaltarne vicendevolmente gli aromi, e con i bolliti.
Un consiglio personale: l'abbinamento mostarda/formaggi è valido con tutti i vini, sia bianchi che rossi, poichè ognuna delle nostre regioni ne offre di ottimi e particolari. Ma provate questo accostamento (in rigoroso ordine) : un buon formaggio stagionato, tipo una Robiola di Roccaverano, un cucchiaio di mostarda e un sorso di vino passito ... e probabilmente non potrete più farne a meno!
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